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L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha avvertito che dal 2027 l'Europa…

Published July 19, 2026 Last Updated July 23, 2026 linkedin verified
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L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha avvertito che dal 2027 l'Europa potrebbe affrontare nuove criticità nel mercato del gas e dei carburanti raffinati. Con lo stop definitivo alle residue forniture di gas russo, verranno infatti a mancare circa 36 miliardi di metri cubi, che dovranno essere sostituiti principalmente con gas naturale liquefatto (GNL) proveniente dagli Stati Uniti e da altri Paesi. Per l'Italia non sono previsti problemi di approvvigionamento, grazie agli stoccaggi e agli impianti di rigassificazione. Il vero rischio, però, riguarda l'aumento dei prezzi del gas, che inevitabilmente si rifletterà anche sulle bollette dell'elettricità.

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L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha avvertito che dal 2027 l'Europa potrebbe affrontare nuove criticità nel mercato del gas e dei carburanti raffinati. Con lo stop definitivo alle residue forniture di gas russo, verranno infatti a mancare circa 36 miliardi di metri cubi, che dovranno essere sostituiti principalmente con gas naturale liquefatto (GNL) proveniente dagli Stati Uniti e da altri Paesi.

Per l'Italia non sono previsti problemi di approvvigionamento, grazie agli stoccaggi e agli impianti di rigassificazione. Il vero rischio, però, riguarda l'aumento dei prezzi del gas, che inevitabilmente si rifletterà anche sulle bollette dell'elettricità.

Le tensioni nello Stretto di Hormuz potrebbero inoltre compromettere il trasporto di petrolio, gas naturale liquefatto e carburanti raffinati, aumentando la dipendenza europea dalle importazioni di diesel e carburante per aerei.

La sicurezza energetica non riguarda soltanto il settore dell'energia: coinvolge l'intero sistema industriale.

Diversificare le fonti di approvvigionamento è fondamentale, ma lo è altrettanto costruire modelli decisionali capaci di gestire volatilità e incertezza. Le aziende che sapranno integrare la gestione del rischio nei processi di pianificazione finanziaria saranno quelle più resilienti nei prossimi anni.

Per le aziende è quindi necessario rafforzare gli strumenti di scenario analysis, forecasting e risk management. Prepararsi oggi costa molto meno che reagire domani. Budget, forecast e scenari dovranno diventare sempre più dinamici, perché la volatilità sembra destinata a rappresentare la nuova normalità.

Nei commenti il link all'articolo di MF Milano Finanza.

#Energy #EnergySecurity #RiskManagement #ScenarioPlanning #Forecasting #Budget #Finance

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Original source: https://www.linkedin.com/posts/antonio-pescatore-854418b8_energy-energysecurity-riskmanagement-activity-7484661060143161344-uIYC